Ecce Pizze 2008
| Lunedì 13 Ottobre 2008 |
| Persepolis |
Non é un paese per vecchi |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Attraverso gli occhi di una bambina di nove anni, la precoce ed estroversa Marjane, il film ci fa vedere come le speranze di un popolo vengano distrutte quando i fondamentalisti prendono il potere, imponendo il velo alle donne e imprigionando migliaia di oppositori. Intelligente e impavida, la piccola Marjane aggira il controllo sociale dei “tutori dell’ordine” scoprendo il punk, gli ABBA e gli Iron Maiden. Ma dopo l’insensata esecuzione di suo zio, e sotto i bombardamenti della guerra Iraq/Iran, la paura diventa una realtà quotidiana con cui fare i conti. Temondo per la sua sicurezza, i genitori decidono di mandarla a studiare in Austria quando compie 14 anni. Marjane si ritrova così da sola con i problemi dell’adolescenza ed i pregiudizi di chi la identifica proprio con quel fondamentalismo religioso e quell’estremismo che l’hanno costretta a fuggire. Col tempo, riesce a farsi accettare e incontra perfino l’amore, ma dopo il liceo si ritrova nuovamente da sola e con una gran nostalgia di casa. Benchè questo significhi mettersi il velo e vivere sotto una dittatura, Marjane decide di tornare in Iran per stare con la sua famiglia. Dopo un difficile periodo di adattamento, entra in un Istituto d’arte e poi si sposa, senza mai smettere di denunciare le ipocrisie di cui é testimone. A 24 anni, però, pur sentendosi profondamente iraniana, capisce di non poter più vivere in Iran. E’ così che prende la drammatica decisione di lasciare il proprio paese per la Francia – piena di speranze per il proprio futuro, ma segnata in modo indelebile dal proprio passato.
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Il film é ambientato ai nostri tempi, dove i ladri di bestiame hanno lasciato il posto ai corrieri di droga e le piccole città sono diventate zone franche. La storia comincia quando Llewelyn Moss (Brolin) trova un camioncino circondato da cadaveri. Un carico di eroina e due milioni di dollari sono ancora nel portabagagli. Prendendo i soldi, Moss fa partire una reazione a catena di catastrofica violenza che nemmeno la legge – nella persona del vecchio, disincantato Sceriffo Bell (Jones) – riesce ad arginare. Mentre Moss cerca di fuggire dai suoi inseguitori – in particolare da un uomo misterioso e sanguinario che tiene le redini di tutto e decide la sorte col lancio di una monetina (Bardem) – il film contemporaneamente mette a nudo il crime-drama americano e amplia i suoi orizzonti fino a comprendere delle tematiche antiche quanto la Bibbia e dannatamente contemporanee quanto i titoli dei giornali di questa mattina.
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Lunedì 20 Ottobre 2008
In occasione della Quarta Edizione del Forum Nazionale Contro la Mafia |
| Fine pena mai |
Gomorra |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Liberamente tratto dal romanzo autobiografico “Vista d’interni”, il film narra la storia di Antonio Perrone, condannato a 49 anni di carcere, scontati in stato di isolamento totale secondo l’articolo di legge 41 bis. All’inizio degli anni Ottanta, Antonio Perrone é il primogenito di una benestante famiglia salentina. Ma la sua natura é irrequieta e, come tanti ragazzi di quell’epoca, sogna un futuro migliore, libero dai vincoli sociali. àˆ il sogno di una vita al massimo. Quando si innamora della giovane Daniela sembra sul punto di realizzare i suoi desideri. Antonio vuole di più, sempre di più, entra nel mondo dello spaccio di droga, divenendo con l’incoscienza di un giovane romantico, protagonista di folli scorribande alla conquista del territorio. La sua corsa é inarrestabile: intraprende una serie di rapine fino a diventare un vero e proprio boss della neonata Sacra Corona Unita, la cosiddetta Quarta mafia, che tenne sotto ricatto, per un decennio, una regione fino ad allora vergine. Il suo sogno si é trasformato in un incubo. Se Perrone é un criminale dalla parabola insolita e drammatica, la Sacra Corona Unita é una mafia che presenta un percorso innovativo e anomalo rispetto alle altre mafie. Ultima a essere nata, tutti i suoi riti di iniziazione, la sua struttura verticistica, il suo codice d’onore nascono da una mescolanza e riedizione delle vecchie tradizioni malavitose. àˆ una mafia violenta e irrazionale. Perrone finisce schiacciato dai suoi meccanismi e il suo percorso culmina in maniera tragica. L’epilogo della propria vita sarà una pena che sconterà senza fine. Mai.
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Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà , ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Gomorra é un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.
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| Lunedì 27 Ottobre 2008 |
| Il Divo |
La Banda |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Il film parla di una stagione della vita di Giulio Andreotti, e precisamente del periodo che va dalla fine della sua settima presidenza del consiglio, con all’orizzonte la massima carica istituzionale del paese, all’inizio del processo che lo vede accusato di associazione mafiosa. Impeccabile ed impenetrabile come nessuno, il senatore a vita affronta questa fase della sua esistenza, superando alla fine tutte le prove che la quotidianità , di volta in volta gli proponeva.
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In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arrivò in Israele. Erano venuti per suonare ad una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, sono arrivati all’aeroporto senza trovare nessuno che li aspettasse. Hanno cercato di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto. Una banda che si perde in una città dispersa nel nulla. Poche persone se lo ricordano. Non era poi così importante.
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| Lunedì 3 Novembre 2008 |
| Il cacciatore di aquiloni |
Leoni per Agnelli |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
| Trailer |
Trailer |
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Il film parla dell’amicizia tra due bambini appartenenti a etnie e classi sociali differenti: Amir, figlio di uno degli uomini pashtun più influenti di Kabul, e Hassan, il suo piccolo servitore azara. Sullo sfondo le vicende storiche che, in trent’anni, hanno portato alla progressiva distruzione e devastazione della cultura e del paese afgano. Amir e Hassan sono inseparabili, accomunati anche dalla passione per le gare di aquiloni. Ma un tragico evento irrompe e sconvolge le loro vite: Amir assiste di nascosto allo stupro del suo giovane compagno di giochi da parte di un gruppo di teppisti. Quando le truppe sovietiche invadono il suo Paese, il bambino é costretto a fuggire negli Stati Uniti con il padre Baba, ma il senso di colpa per non aver aiutato il suo piccolo amico non lo abbandonerà più. Negli Stati Uniti cresce, si diploma, conosce Soraya, la donna che diventerà sua moglie, e pubblica il suo primo libro, coronando il sogno di diventare uno scrittore. Quando un giorno riceve nella sua casa di San Francisco una telefonata inattesa, Amir capisce che é giunto il momento di rimediare ai propri errori. Rahim Khan, un vecchio amico di Baba, lo prega di fare rientro nel suo paese: Sohrab, il figlio di Hassan ha bisogno del suo aiuto …
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La pellicola narra gli eventi che avvengono “dietro le quinte” (e che rimangono spesso invisibili) in un’unica giornata per collegare i punti tra loro e rivelare come un ambizioso e potente politico che compie delle scelte rischiose a Washington, una giornalista televisiva che insegue una storia importante sotto grande pressione e due soldati coraggiosi spediti in una pericolosa missione segreta, sono tutti collegati ad un giovane in procinto di comprendere il vero potere della libertà , dell’impegno e dell’importanza delle proprie convinzioni. La storia si svolge su tre fronti, ugualmente tesi ed emozionanti, ognuno presenta degli importanti ostacoli personali. In un ufficio del Congresso, il Senatore che aspira alla Presidenza Jasper Irving (Tom Cruise) sta per fornire una storia sensazionale su una nuova strategia bellica ad una giornalista televisiva che svolge delle ricerche (Meryl Streep): i due portano avanti un feroce gioco tra gatto e topo utilizzando arguzia, fascino e vari sotterfugi. Alla West Coast University, un professore un tempo idealista, il dottor Malley (Robert Redford) si confronta con uno studente capace e smaliziato (Andrew Garfield), che ha bisogno di una spinta perchè rischia di non sfruttare tutto il suo enorme potenziale. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, nel cuore della battaglia in Afghanistan, due ex studenti di Malley, Arian (Derek Luke) ed Ernest (Michael Peà±a), vivono sulla propria pelle i dibattiti e i discorsi dei mentori e dei politici in un acceso combattimento per la sopravvivenza, con delle conseguenze strazianti che avranno ripercussioni sulle vite di tutti loro.
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| Lunedì 10 Novembre 2008 |
| Il mattino ha l’oro in bocca |
Juno |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Firenze, primi anni Settanta. Marco (Elio Germano), un giovane come tanti che vive ancora in famiglia. Marco ha una fidanzata, Cristina (Martina Stella), e non sa bene cosa fare della sua vita. Ha una sola certezza: la passione per la musica. Inizia a fare il deejay in una discoteca dove viene notato da Aniello Apicello (Antonio Buonomo), direttore di una nascente radio privata, che gli affida un programma del mattino. Grazie a una buona dose di fortuna, il suo programma decolla. Il successo non toglie però a Marco quel senso di inquietudine che lo accompagna. Gli manca l’emozione vera che giungerà un bel giorno con la sua entrata in una sala corse. Da quel momento la vita di Marco cambia. Dopo una prima esaltante vincita di seicentomila lire, la sua carriera di scommettitore segue il percorso comune ai più. Alti e bassi, ma soprattutto bassi. Marco inizia a perdere più soldi di quei pochi che ha. Sorprendentemente, però, le cose sul lavoro iniziano ad andare sempre meglio. Aniello gli aumenta lo stipendio ma lo inizia anche al poker, e non basta neanche il doppio lavoro di deejay in discoteca a coprire i debiti che inizia ad accumulare. Ancora una volta la fortuna lo aiuta: viene notato da Cecchetto (Dario Vergassola e chiamato a Milano per un provino a Radio Deejay. Il gioco sembra dimenticato, buttato dietro le spalle. Le prime trasmissioni di prova non vanno bene, gli manca il ritmo giusto. Non sa che fare. Tutto solo, in una città enorme e con la paura di dover tornare alla vita di prima, si ritrova dopo un vagabondare davanti ad una sala corse. Entra e la vita, come d’incanto, torna ad essere elettrizzante. Anche il lavoro sembra andare a gonfie vele: é finalmente pronto per la sua prima vera trasmissione radiofonica. Arriva il successo tanto desiderato e contemporaneamente le prime batoste al gioco. In poco tempo la sala ippica diventa la sua seconda casa, e quei pittoreschi personaggi che la popolano, la sua famiglia. Nemmeno la relazione con Cristiana, la graziosa cassiera della sala corse (Laura Chiatti) sembra farlo desistere dalla sua insana passione. In radio Cecchetto gli affianca Fiorello (Corrado Fortuna) e con la trasmissione radio Deejay i due decollano. Purtroppo anche i debiti …
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Juno MacGuff (Ellen Page), è un’adolescente schietta e sicura di sè che riesce a mantenere il controllo sulla sua vita con apparente indifferenza e distacco mentre vive tutti i turbamenti emotivi di una gravidanza che la traghetterà dall’adolescenza all’età adulta; in realtà , dietro un’apparente forza e leggerezza si nasconde una teenager che sta semplicemente cercando di capire cosa fare. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker (Michael Cera) un ragazzo timido e riservato. Ma quando scopre di essere incinta, con la collaborazione della sua migliore amica Leah (Olivia Thirlby) Juno escogita un piano per trovare una perfetta coppia di genitori per il bambino che porta in grembo. Dopo qualche ricerca, le due ragazzine mettono gli occhi su Mark e Vanessa Loring (Jason Bateman e Jennifer Garner), una benestante coppia che vive nei quartieri alti e che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull’aiuto ed il sostegno del padre e della matrigna (J.K. Simmons e Allison Janney) i quali, dopo lo shock iniziale le danno tutto l’appoggio di cui ha bisogno. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente perfetta ed idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa. Con il passare dei mesi, i cambiamenti fisici di Juno rispecchiamo la sua crescita interiore e alla fine, mostrando un coraggio e un’intelligenza piuttosto insoliti in una ragazzina della sua età , Juno affronterà i suoi problemi a testa alta con un’esuberanza giovanile che é al contempo intelligente ed inaspettata.
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| Lunedì 17 Novembre 2008 |
| La ragazza del lago |
Into the Wild |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Sono le otto del mattino quando Marta, addentando una ciambella, sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia. Un furgone si ferma: Mario, ragazzo affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. L’allarme scatta subito, Marta ha solo sei anni. Nel paese arriva il commissario Sanzio, un poliziotto esperto, da poco trasferitosi in quelle zona un pò sperduta. Il più giovane collega Siboldi, residente in quelle valli, diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità . I due, accompagnati da Alfredo, fedele collega di Sanzio dai tempi della sezione omicidi, si dovranno trattenere nel paese, perché un altro delitto si sta per consumare; un crimine sicuramente nato in seno a una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale. Tutti coloro che Sanzio incontra e interroga possono essere i potenziali assassini. Il commissario si addentra in questa storia con insolita partecipazione, anche la sua famiglia é attraversata da un forte dolore che scorre parallelo a quello dell’indagine.
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Fresco di laurea e con un promettente futuro di fronte a sè, il ventiduenne Christopher McCandless (Emile Hirsch) sceglie di abbandonare la sua vita agiata e di partire alla ventura, verso l’ignoto. Le esperienze del suo viaggio trasformeranno questo giovane girovago in un simbolo per moltissime persone. Ma chi é Christopher MacCandless? Un eroico avventuriero o un idealista ingenuo, un Thoreau ribelle degli anni ’90 o uno dei tanti ragazzi perduti americani, un giovane coraggioso che non teme il rischio o una figura tragica che ha sfidato il precario equilibrio tra uomo e natura? Questa ricerca porterà Christopher dai campi di grano del South Dakota a un viaggio avventuroso e ‘controcorrente’ lungo il fiume Colorado, fino alla comune alternativa di Slab City, in California, e oltre. Strada facendo, incontrerà una serie di personaggi pittoreschi che vivono ai margini della società americana – uomini e donne che cambieranno la sua visione della vita, e che saranno a loro volta cambiati dall’incontro con lui. Alla fine, si metterà alla prova partendo da solo per le terre selvagge del grande nord, dove tutto quello che ha visto, imparato e vissuto lo condurrà verso un epilogo inatteso.
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| Lunedì 24 Novembre 2008 |
| Cous Cous |
Tutta la vita davanti |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Sète, cittadina vicino Marsiglia. Beiji, 60 anni, lavoratore portuale, si trascina stancamente sul cantiere navale del porto per un lavoro che, con l’età, è diventato insostenibile.Padre di famiglia, divorziato, continua a restare vicino alla sua ex moglie e ai figli, nonostante una storia familiare fatta di rotture e tensioni che le difficoltà finanziarie non fanno che acuire. Beiji attraversa un periodo delicato della vita e tutto contribuisce a far crescere in lui un sentimento di inutilità. Una sensazione di fallimento che lo accompagna da un po’ di tempo, e che ad un certo punto vorrebbe scrollarsi di dosso realizzando un sogno: metter su un ristorante di sua proprietà. Certo, l’impresa è alquanto improbabile visto che il suo stipendio, insufficiente e irregolare, non basta a offrirgli i mezzi per realizzarlo. Questo, tuttavia, non gli impedisce di sognare e di parlarne, soprattutto in famiglia. Una famiglia che pian piano si unisce intorno al progetto, diventato per tutti il simbolo della ricerca di una vita migliore. Grazie al loro senso di organizzazione e ai loro sforzi il sogno si avvia verso la realizzazione. O quasi …
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Marta è una giovane neolaureata speranzosa e vogliosa di iniziare il suo inserimento nel mondo del lavoro. Trova così un posto presso un call center, pieno di giovani come lei ed anche se tutto è così lontano da quell’ambiente accademico che, con tanta fatica e perseveranza, ha invano rincorso, riesce persino a trarne un iniziale giovamento. Tutto sembra andare secondo i suoi piani, ma ben presto si renderà conto che i suoi progetti e le sue speranze saranno disilluse dalla cruda realtà che si cela dietro un apparente ambiente dinamico che nasconde invece i lati oscuri del lavoro precario …
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| Lunedì 1 Dicembre 2008 |
| Il treno per il Darjeeling |
Nazirock |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Dopo la morte del padre, tre fratelli credono che questi si sia reincarnato in una tigre albina. Inizia così un bizzarro viaggio in India alla ricerca del raro animale, durante il quale non mancheranno gli inconvenienti …
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Il documentario apre sul fermo immagine di un tatuaggio del Duce: Mussolini, dice il ragazzo, é stato “l’unica persona che ha provato a fare un’Italia unita e valorosa”. Lo sguardo di quel giovane, così come quello degli altri presenti alle manifestazioni di Forza Nuova, non é cattivo, appare disorientato e vittima di una disinformazione e di un’impreparazione culturale che deriva dalle generazioni precedenti, cattivi maestri di storia.
àˆ la voce di Roberto Fiore (condannato a nove anni per banda armata), segretario generale del movimento, a dettare le regole di un sistema che inneggia all’amore per la patria, alla xenofobia nei confronti degli immigrati e al ripristino dei Patti Lateranensi del ’29. Gridare “viva il Duce”, fare il saluto romano, o ancora negare l’esistenza dell’Olocausto sono i modi per esprimere un’idea politica che rimpiange il ventennio fascista e istiga alla violenza negli stadi.
Claudio Lazzaro, dopo il documentario sulla Lega Nord, ritorna ad occuparsi di un altro aspetto allarmante dello scenario politico della destra radicale. Mostra i fatti senza commentarli, accosta immagini del repertorio Luce ai comizi contemporanei, scava nel passato – non troppo edificante – dei dirigenti senza fare accuse. Nel momento in cui parla con i giovani del Campo d’azione di Forza Nuova, che si tiene ogni anno a Viterbo, escono le contraddizioni di un movimento che sfrutta il desiderio giovanile di integrazione per formare nuovi camerati. Nuovi militanti che, sulle parole del gruppo musicale Hobbit, urla fiero e commosso di “avere un cuore nero” senza sapere nulla di Auschwitz e della deportazione degli ebrei.
A sostituire il vecchio “Credere Obbedire Combattere”, ora c’é lo slogan “Tradizione Formazione Rivoluzione”, altre parole per educare ad un’ideologia portatrice di odio e nostalgia per un passato che non ha niente di glorioso. Tutto é ordinato, schematico e manicheo, il bene sta da una parte e il male dall’altra, e i dubbi non sono concessi. In un sistema di idee così tratteggiato é facile disprezzare chi non condivide le stesse opinioni (non a caso sulla maglietta di un ragazzo c’é la scritta “Divide et impera”).
Il regista non interpreta ciò che vede e ascolta, fa domande alle quali poi il montaggio tenta di rispondere. Senza assicurare niente di buono perchè, come diceva Montanelli “un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”. La storia insegna ad evitare gli errori, ma che importanza ha la memoria storica se anche questa viene continuamente messa in discussione?
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| Lunedì 8 Dicembre 2008 |
| Io non sono qui |
Il dolce e l’amaro |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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Il film racconta le vicende di sei personaggi, ognuno dei quali rappresenta un aspetto diverso della vita e della musica di Bob Dylan. Finora é l’unico film sulla sua biografia ad aver ottenuto l’approvazione dell’icona della cultura pop. Il film parla della vita di Bob Dylan, degli inizi della sua carriera come cantante folk, della conquista dell’apice del successo nei primi anni ’60, della controversa svolta verso il rock, dell’incidente di moto e del conseguente ritiro dalle scene fino all’ultima parte della sua carriera. Haynes é riuscito a scoprire nuove informazioni sulla vita, già analizzata a fondo, della leggenda del rock, soprattutto sulla sua infanzia e sulla sua vita privata, custodita molto gelosamente. Ogni storia esprime un aspetto della versatile personalità di Bob Dylan e ogni storia é stata girata in maniera diversa, in uno stile adatto al tema: Woody (Franklin), un ragazzo di colore di undici anni sempre in fuga; Robbie (Ledger) un seducente attore, sempre in viaggio; Jude (Blanchett) la giovane rockstar androgina; John/Jack (Bale) un idolo del folk che si reinventa come evangelista; Billy (Gere), il famoso fuorilegge, che ormai ha una certa età , che é vivo solo per miracolo.
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Siamo nei primi anni ottanta e per Saro Scordia (Luigi Lo Cascio) Cosa Nostra é una cosa grande, degna di rispetto. Gaetano Butera (Tony Gambino), un mafioso di rango, comincia a tenere d’occhio quel ragazzino scalzo e povero, ma brillante, intelligente, coraggioso e gli fa capire che, se saprà dare buona prova di sè, avrà un futuro tra le file degli uomini d’onore. Cominciano così i primi passi di Saro nella vita criminale, le prime rapine, il pizzo, é come un’ubriacatura che fa credere a Saro di essere diverso dagli uomini comuni, un lupo in mezzo alle pecore, e che gli fa perdere la testa: soldi, donne, rispetto, quello che un poveraccio come lui non ha mai avuto. Ma nella sua vita c’é anche Ada (Donatella Finocchiaro), di cui Saro é innamorato da quando é ragazzino, Ada che ha la sua età , ma sembra già una donna, che ricambia la sua passione in alberghetti di periferia, ma che non lo vuole come marito, non vuole una vita con un mafioso. E questo lo fa impazzire… Cerca di allontanarsi da lei, di rifiutarla, di dimenticarla. Arriverà a sposare un’altra (Ornella Giusto). Ma non servirà a togliersela dalla testa. Intanto la “carriera” di Saro va avanti. Gli chiedono di commettere un omicidio, a Milano, un trafficante di droga che ha fatto uno sgarbo, il premio sarà l’affiliazione ufficiale a Cosa nostra. Ma l’omicidio non é quell’atto di coraggio che Scordia aveva immaginato, é solo violenza goffa, sporca, brutale, disumana. Trovandosi di fronte gli occhi di quel poveraccio che muore, Saro perde la sua determinazione. Quella morte scomposta, senza dignità , che ha inflitto su comando altrui ad una vittima che nemmeno conosceva, é l’inizio del frantumarsi delle sue convinzioni …
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| Lunedì 15 Dicembre 2008 |
| Bianco e Nero |
L’amore ai tempi del colera |
| Ore 16:00 – Ore 22:30 |
Ore 18:00 – Ore 20:30 |
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L’attività di mediatrice culturale, in favore dell’integrazione razziale, impegna Elena praticamente per tutto il suo tempo, tanto da coinvolgere, forzatamente, anche il marito Carlo e la figlia Giovanna. Durante una delle riunioni alle quali è costretto ad assistere anche Carlo, quest’ultimo incontra Nadine, una bellissima donna nera con la quale si crea subito una certa complicità . Con la scusa della festa di compleanno della figlia Govanna e contro la titubanza di Elena, Carlo invita Nadine ed i suoi figli alla festa, dove i due scambiano appena una parola, ma, da quel momento inizierà una storia adulterina che andrà poi incontro ai giudizi ed ai pregiudizi razziali della gente …
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Una vicenda epica e coinvolgente, che abbraccia mezzo secolo di vita nella complessa, magica e sensuale città di Cartagena, in Colombia, dove si racconta di un uomo che aspetta più di cinquant’anni per unirsi al suo unico, vero amore. Florentino Ariza (Javier Bardem), poeta e impiegato al telegrafo, scopre la passione della sua vita quando vede Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno) dalle finestre della villa del padre. Grazie ad una serie di lettere appassionate, Florentino gradualmente conquista il cuore della giovane. Ma il padre di lei (John Leguizamo) s’infuria quando scopre la relazione e giura di volerli tenere separati per sempre. Fermina é costretta a sposare un sofisticato aristocratico, il dottor Juvenal Urbino (Benjamin Bratt), che ha riportato l’ordine e il primato della medicina a Cartagena, bloccando le ondate di colera che colpivano misteriosamente la città . Juvenal la porta con sé a Parigi dove rimangono per anni. Quando rientrano insieme a Cartagena, lei ha praticamente dimenticato il suo primo amore. Ma Florentino non l’ha scordata. Ora lui é un facoltoso negoziante e, seppure impegnato ad amoreggiare qua e là , desidera ancora Fermina. Il suo cuore é paziente ed é disposto ad aspettare tutta la vita per avere la possibilità di tornare con lei.
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